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L’Ortigia subito al cospetto del Recco. Piccardo: “Partita importante per testare la nostra condizione”. Tempesti: “Massimo rispetto per loro, ma nessuna sudditanza”

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Finalmente si ricomincia. La lunga sosta è ormai finita e da domani riparte il campionato di Serie A1 di pallanuoto maschile, con la seconda fase che vedrà le squadre suddivise in due gruppi da sette: il Round Scudetto e il Round Retrocessione. Ciascuna formazione riprenderà il proprio cammino dai punti e dalla posizione conquistati nella prima fase. L’Ortigia, quarta con 27 punti e pertanto inserita nel Round Scudetto, inizierà dalla durissima trasferta contro i campioni d’Italia e d’Europa della Pro Recco. Il match si giocherà domani pomeriggio, alle ore 15.00, nella piscina “Ferro” di Punta Sant’Anna, con diretta streaming sul canale YouTube del club ligure. Inizio non semplice per i biancoverdi, che si troveranno davanti la fortissima capolista dell’ex Ciccio Condemi, protagonista, insieme a tanti suoi compagni di squadra, di un grande mondiale con la nazionale italiana. Per gli uomini di Piccardo, che fatta eccezione per Inaba e Cupido (e in parte Bitadze) non giocano una gara ufficiale da oltre due mesi, ci sarà l’incognita del ritmo partita, mentre per i recchelini c’è l’ostacolo della fatica fisica e mentale degli elementi che hanno disputato sia europei che mondiali, in un tour de force avvincente ma massacrante. Di sicuro, al di là del risultato, questa sfida servirà all’Ortigia per testare la propria condizione in vista dei prossimi impegni.

Alla vigilia, mister Stefano Piccardo fa il punto sulla squadra, dopo due mesi senza gare, e su come bisognerà affrontare la corazzata Recco: “In questi 70 giorni di sosta abbiamo prima fatto una fase di riposo, poi abbiamo cercato di lavorare sulla condizione fisica. Non sono mancate le difficoltà, per via di alcuni infortuni, con Di Luciano che si è fratturato un dito del piede, La Rosa che ha accusato un fastidio al collo, e così via. Adesso però siamo finalmente pronti a giocare. Sul match di domani faccio una premessa: giocare già questo sabato, a una settimana dalla finale di Doha, non lo trovo generalmente rispettoso per i giocatori che hanno partecipato a europei e mondiali. Non so come riusciranno a recuperare le energie mentali e fisiche. Detto questo, noi affrontiamo il Recco, una squadra dal grande valore tecnico, che negli ultimi tre anni ha vinto la Champions e negli ultimi 16 anni ha vinto 15 scudetti. Ha 11 giocatori che hanno disputato i mondiali, e dei 3 che sono rimasti a casa, uno è ancora il centroboa più forte in Italia e gli altri due, Ivovic e Younger, sono tra i primi cinque al mondo. Noi dobbiamo andare a Recco cercando di giocare una partita intelligente contro la squadra più forte del mondo”.

Sul fatto che sia meglio o peggio giocare subito contro i campioni d’Europa, il tecnico biancoverde taglia corto: “Il calendario va bene così. Il Recco, indipendentemente da quando lo incontri, è sempre difficile da affrontare. Ad ogni modo, penso che disputare subito una partita di livello per noi sia importante per vedere a che punto siamo nella condizione, soprattutto per quei giocatori che da oltre due mesi non giocano una gara ufficiale. Sarà difficile la gestione degli atleti che vengono da europei e mondiali, e questo vale per tutti gli allenatori. Io guardo in casa mia e ho visto Cupido e Inaba tornare provati dagli impegni con le nazionali. Ma credo sia normale”.

Alla vigilia, parla anche il grande ex, Stefano Tempesti, portiere dell’Ortigia: “Contro il Recco sarà un importantissimo banco di prova per misurare la crescita e la maturità della squadra. Sarà come ripartire da zero, perché ci sono mancati alcuni giocatori e perché manca l’abitudine alla partita, quindi le incognite sono tante. Non dobbiamo fare una tragedia nel caso in cui l’approccio a questa prima gara non dovesse essere buono, perché comunque la strada è lunga. Quando ci sono soste così prolungate, che non permettono ai giocatori di stare insieme né di fare delle partite con avversari di alto livello, può succedere di tutto ed è possibile che serva del tempo per ritrovare l’amalgama”.

Il numero uno biancoverde indica la strada ai suoi compagni: “La squadra, nell’affrontare la Pro Recco, dovrà avere l’atteggiamento di sempre, vale a dire nessuna sudditanza e nessun timore reverenziale. Come dico spesso, abbiamo tutti due gambe, due braccia e una testa e non ho mai visto un giocatore dell’Ortigia divorato da uno della Pro Recco. Quindi, massimo rispetto per loro, lo stesso rispetto che loro devono avere per noi. Sicuramente la difficoltà più grande che troveremo non riguarderà tanto l’aspetto tecnico-tattico quanto il ritmo partita. Loro hanno 11 giocatori provenienti da un mondiale giocato da protagonisti e, quindi, il loro ritmo partita sarà diverso dal nostro, Questo sarà un po’ lo scoglio da superare. Non ci dimentichiamo poi che ai mondiali non sono andati 4 loro giocatori come Negri, Aicardi, Ivovic e Younger, che potrebbero essere titolari in qualsiasi nazionale. Anche le loro, diciamo così, riserve, sono dunque di altissimo profilo. Sappiamo che è una partita difficile, ma quando si va in acqua bisogna sempre dimostrare di essere i più grandi. Loro ci riescono spesso, però abbiamo visto ad esempio che all’andata, a determinare il trend della partita, sono stati un paio di episodi iniziali e il risultato è stato un po’ bugiardo. Vedremo cosa accadrà domani. Qualsiasi risultato verrà fuori, sarà comunque un ottimo allenamento in vista delle sfide contro i nostri diretti competitor”.